Guarire i rapporti con la madre la figlia ed il marito

Dietro le porte chiuse del mio studio per conoscere il segreto dei rapporti armoniosi tra genitori e figli

 

Quando mi ha contattata per la prima volta una mia cliente, mi ha chiesto: “ La mia figlia ha problemi, può aiutarla? “ Quando le persone condividono con me una cosa del genere so che inconsciamente stanno cercando aiuto per loro stesse.  Alla persona in questione avevo risposto: “Perché non viene lei a fare una chiacchierata con me prima?” Quello è successo ad ottobre dell’anno scorso e la figlia della signora in questione non ho ancora visto mentre sto aspettando la donna (siamo ad aprile) per la sua sessione individuale. Da ottobre ad oggi la signora sta facendo con me i corsi e viene regolarmente a fare le sedute individuali. Che cosa è successo?  Come mai ha scelto, dopo il nostro primo incontro di “lasciare in pace” la figlia e di fare invece il lavoro su se stessa?  Che cosa è successo durante il nostro primo colloquio e che cosa le ha fatto cambiare il focus?

 

Dove cercare il problema?

 

Oggi vi do la possibilità di sbirciare dietro la porta chiusa del mio studio e di sentire il colloquio che ho fatto con la mia cliente a ottobre dell’anno scorso.  Lei è in totale accordo perché non verrete a sapere ne il suo nome ne la sua identità e così la sua privacy è protetta.

Davanti a me si è seduta una donna dell’aspetto curato e piacevole e alla mia domanda: “dov’è il problema?” ha iniziato a parlare con la voce che svelava un misto di emozioni di rabbia e di tristezza: “ Non so più cosa fare con la mia figlia, non riesco più a guardare la sua insoddisfazione in tutte le sfere della sua vita, quella personale, affettiva e lavorativa. Sembra che niente vada bene. Non riesce ad avere un suo equilibrio e la soddisfazione e ha un pessimo rapporto con il cibo”.

La ascoltavo con attenzione e quando ha finito mi ha guardato con i suoi bellissimi occhi azzurri  pieni di lacrime cercando in me la soluzione al disagio della sua figlia. La mia risposta era: “La capisco perfettamente e mi dispiace per come si sente. So quanto fa male osservare un figlio che non sia contento. Noi genitori desideriamo i loro massimo bene e soffriamo se loro non sono felici. “ Mi guardava e annuiva e poi mi fece la domanda: “ Può aiutare la mia figlia ad essere felice?  Ho letto di lei e tante persone mi hanno detto che lei aiuta le gli altri ad essere felici.”

Guardandola negli occhi le ho detto che per rispondere alla sua domanda avevo bisogno di raccogliere delle informazioni. In seguito ho iniziato a farle le domande e il nostro colloquio proseguiva in questa maniera: “ Com’è la vostra situazione famigliare? Lei è insieme a padre della sua figlia?”

“Si, viviamo assieme, ma sono tanti anni che viviamo in una situazione di tensione, come due separati in casa. Lui mi irrita ed il clima in casa è molto teso. Sono già troppi anni in cui non mi sento considerata da lui.”

“Lei mi ha detto che neanche la sua figlia riesce ad avere una situazione sentimentale appagante, giusto?” “Si, è vero”, risponde la donna guardandomi negli occhi con l’aria di qualcuno che ha percepito qualcosa in quella mia domanda.

 

Quando la mamma non ama papà

 

“Mi può dire com’è il suo rapporto con la sua madre, la nonna della sua figlia?”  “Terribile, non la sopporto. Lei non può capire quanto è egoista quella donna. Neanche la mia figlia la sopporta. Infatti, sono tanti anni che non si vedono!” “Ah, ok, mi dica qualcosa di più. Com’era la sua infanzia e come si è sentita crescendo?”  “Non sono stata bene, la mamma non amava papà, era innamorata di un altro uomo ed io ero la sua spalla su cui piangere. Mi ricordo anche che in quel periodo non stavo bene anche perché non avevo un buon rapporto con il cibo.”  “Mi sta dicendo che non aveva un buon rapporto con il cibo, che sul piano sentimentale non è appagata e che sia lei che la sua figlia vedete malvolentieri la sua madre” . “Sì, esatto. “ Risponde la donna guardandomi con uno sguardo particolare ed esclamando: “ Mah, non è che lei vuole dire che la mia situazione in qualche modo ha a che fare con quella della mia figlia, mi sembra piuttosto simile adesso che ne sto parlando!”. “Sì, è proprio così” le ho risposto guardandola con sorriso dritto negli occhi.

 

Conflitti irrisolti nei rapporti

 

Quello è bastato alla donna per prenotare la sua sessione successiva. Sua, non della sua figlia. Lavorando su di se è diventata consapevole molto presto che quello che lei vedeva come problema nella sua figlia era in realtà il riflesso della sua situazione. Ha compreso che la ragione per cui la sua figlia non desidera vedere la nonna è perché la sua madre trattiene un grosso carico di rabbia e risentimento nei confronti della sua madre. Ha compreso che la ragione per cui la sua figlia non riesce ad avere un rapporto affettivo stabile è perché in casa ha come esempio due genitori che non dimostrano affetto uno nei confronti dell’altra e che vivono da separati con grande carico di tensioni. Ha compreso che i problemi nel rapporto con il cibo della sua figlia sono il riflesso degli schemi irrisolti che la mia cliente ha con la sua madre.

Comprendere la verità che i figli riflettono gli schemi irrisolti dei genitori è un boccone amaro da digerire. Tuttavia, nel momento in cui la mia cliente l’ha accettato, ha compreso anche quanto è prezioso e importante il rapporto che ha con la sua figlia. Non solo dal punto di vista affettivo e genitoriale ma anche e soprattetto dal punto di vista della guarigione del suo corpo, della sua mente, del suo ambiente e della sua vita.

La mia cliente è diventata ad un tratto consapevole di quanto era infelice. Ha problemi di salute, con il marito non ha nessuna intimità da anni, è arrabbiata con la sua madre e non riesce a ritagliare il tempo di qualità per se stessa. Tutta la sua vita sembra una maratona che lei sta cercando di correre sempre più velocemente arrivando comunque tra gli ultimi e perdendo costantemente tutte le gare.

 

La mia madre mi ama?

 

Attraverso le sessioni individuali e soprattutto dopo il corso intensivo di tre giorni la mia cliente ha iniziato gradatamente a cambiare le sue convinzioni. Era esterrefatta quando ha scoperto che per anni ha nutrito la convinzione inconscia che la sua madre non l’amava. Quando è successo quello, con stupore ha esclamato: “ Ma Ana, ma io penso che la mia madre mi ami!”.  Si, certo, il problema è che la convinzione che la sua madre l’ami appartiene solo alla parte della mente che chiamiamo conscio e che è solo la parte superficiale, molto ristretta (circa 8 %). Tuttavia, la convinzione che la sua madre non l’ami esiste nella parte subconscia della mente (il restante 92%) ed è purtroppo la parte predominante, cioè quella che guida i suoi sentimenti, le sue azioni ed i suoi risultati. La sua mente, per proteggerla dal dolore di quella convinzione subconscia, ha creato la barriera tra di lei ed il mondo fatta di un comportamento arrogante ed aggressivo. Ed è lo stesso che a lei da fastidio quando lo vede in sua madre. Wow!

Il ritorno dell’armonia

 

Osservavo la mia cliente mentre mi parlava e sentivo la sua energia espandersi. Quando succede quello è un segnale che la persona sta riconoscendo la verità. Dopo quella sessione sono passati alcuni giorni e mi arriva un messaggio: “Ana, ho chiamato la mia madre e le ho detto che l’amavo. Lei mi ha mandato un messaggio scrivendomi quanto le faceva piacere leggere quelle parole e che soffriva tremendamente per il fatto che sentiva mancanza di affetto della parte sua e dalla parte della nipote.”

La mia cliente ha compreso finalmente che le accuse nei confronti di sua madre si basavano sulle convinzioni soggettive e lontane dalla verità e che anche la sua madre sta soffrendo a causa dei rapporti non armoniosi in famiglia. Grazie a questa consapevolezza la mia cliente ha intrapreso la strada della guarigione interiore che porta ai cambianti autentici nella sua vita e con la sua madre, la sua figlia ed il suo marito.

Oggi lei è decisa di portare l’armonia nella sua casa e stiamo lavorando per far sì che la sua famiglia si riunisca attorno alla tavola felice, sorridente e che l’energia di amore si possa finalmente sentire ed esprimere ad ogni membro della famiglia.

E che cosa è successo con i problemi della sua figlia? L’ultima volta che l’ho vista, ho chiesto alla mia cliente come stava la sua figlia. Mi ha risposto: “ Bene, proprio bene!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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