Chi è il tuo peggior nemico?

 

“Sono il mio peggior nemico”. Almeno una volta nella vita le persone si dicono questa frase. Tuttavia quello che succede dopo quella dichiarazione è che le persone sostano per anni negli stessi problemi, anche se hanno intuito che in qualche modo ciò ha a che fare con loro stessi. Le persone che si rivolgono a me per aiuto spesso mi dicono: ” Mi è chiaro che con il mio comportamento mi sto facendo del male. Ma è più forte di me!” La mia risposta è che quello che hanno compreso è vero, come è anche vero che è impossibile controllare il comportamento distruttivo. Perché?  Per il semplice fatto che le persone non conoscono la vera causa dei loro comportamenti. La ragione per cui ho deciso di scrivere questo articolo è offrire una chiave che aiuta la comprensione del perché spesso si dicono e si fanno determinate cose di cui poi ci si pente (come per esempio mangiare nella maniera compulsiva, fumare, bere o drogarsi, avere i rapporti sessuali con più partner).

 

Il corpo e la mente come strumenti

 

La prima e la più importante lezione da imparare è che la causa di tutti i problemi che le persone vivono come tali è la mente. In che modo? La mente è uno strumento insieme al corpo fisico. Noi esseri umani abbiamo a diposizione questi strumenti mentre siamo in vita qui sul pianeta Terra e ci servono per poterci muovere e procurarci le esperienze a fine di poter conoscere il nostro vero sè attraverso le sfide che incontriamo vivendo.

Se  il corpo e la mente sono gli strumenti, chi è che li sta usando? Ovvio, noi. Tuttavia noi non siamo nè il corpo nè la mente, siamo qualcosa di diverso, molto bello, potente, meraviglioso. Siamo amore, anima, un’ incredibile energia che da tantissimo tempo non si ricorda più chi è per scoprire di più clicca qui – Ricordati chi sei

Idealmente, la mente dovrebbe essere il fedele servitore dell’anima. Il nostro vero sè, la nostra anima, l’amore che siamo parla attraverso il linguaggio dell’entusiasmo, dell’amore, dell’ispirazione, della gioia. Ogni anima esiste qui sul pianeta Terra con uno scopo ben preciso e non ci sono due anime uguali con lo stesso scopo.

Il proprio scopo si può riconoscere attraverso i talenti che uno ha. A proposito dei talenti spesso c’è confusione e si pensa che siano unicamente quelli legati all’espressione artistica. Invece la verità è che esiste una lista interminabile di talenti (per esempio essere una buona madre, un bravo tassista, ristoratore o cameriere).

Ognuno di noi è chiamato a riconoscere i propri talenti e a metterli al servizio dell’umanità e del Pianeta a fin di bene. Noi viviamo qui sulla Terra in una realtà tridimensionale ed abbiamo bisogno del corpo e della mente per realizzare il nostro scopo. In che modo? Ecco un esempio concreto che riguarda la mia vita.

 

La professione come la missione dell’anima

 

La professione che svolgo è il mio scopo, la missione che la mia anima ha scelto per dare un contributo di valore all’umanità attraverso un lavoro terapeutico. Mi ci sono voluti più di trent’anni della vita terrena per realizzare la missione della mia anima. Perché ci è voluto così tanto e come ho fatto a scoprire il mio scopo?

Mi ci è voluto tanto tempo perché io, esattamente come le altre persone, avevo permesso alla mia mente di essere il mio peggiore nemico invece di essere il fedele servitore dell’anima. In che modo?

Immaginate la mente come una grande memoria del computer. In questa memoria sono salvati tutti gli eventi che una persona ha vissuto dalla nascita ad oggi comprese le emozioni che si sono generate. E se pensate che quasi sempre l’interpretazione dei fatti della vita viene fatta in maniera negativa potete immaginare che bagaglio pesante ma invisibile ci si porta appresso.Non dico che bisogna far finta che gli avvenimenti difficili non siano mai esisititi. Quello che fa sì che la mente si sovraccarichi, è il fatto che non sono state rilasciate le emozioni negative legate a questi fatti e in più la loro interpretazione è quasi sempre fatta dal punto di vista vittimistico.

In più le persone vengono costantemente bombardate con i messaggi subliminali da parte dei media che vanno a nutrire quel bagaglio emozionale già pesante di suo.Tutto questo viene reso ancora più complicato perché tutta quella memoria è inconscia.

La mia mente, per esempio, era carica di accuse, di rabbia, di tristezza e dei sensi di colpa legati alla mia infanzia. Apparentemente ho vissuto una vita normale studiando e poi lavorando. Ma la mia anima era soffocata da tutto quel bagaglio pesante e come risultato avevo intrapreso studi che non mi piacevano abbastanza e successivamente svolgevo dei lavori che non mi piacevano abbastanza. In più stavo nelle relazioni dove il conflitto era la parola d’ordine.

 

Pulizia della mente

 

Mi ricordo quando da piccola, mia madre tornava a casa con le mani piene di giornali e riviste (è una giornalista) e io che le correvo incontro, prendevo settimanali e andavo dritta sulla pagina dove lo psicologo rispondeva. Ero catturata e affascinata di scoprire che consigli avrebbe dato alle persone che attraversavano i momenti difficili, soprattutto nelle relazioni.

Più tardi nella vita ero quella che ascoltava con attenzione le amiche che si confidavano e condividevano i loro problemi. Tuttavia mi ci sono voluti più di 12 anni di lavoro intenso su di me per ripulire abbastanza la mia mente dai pensieri e dalle emozioni tossiche per poter prima scoprire e poi adoperare i miei talenti unici nello scopo della mia vita, che è la professione attuale di life coach.

 

Vita in allineamento con l’anima

 

Adesso arriviamo all’informazione più importante. La felicità e l’appagamento autentico di ogni persona sono strettamente collegati all’impiego dei suoi talenti in una specifica attività nella quale la persona prova gioia, entusiasmo e realizzazione essendo al servizio dell’umanità e vivendo in armonia e abbondanza.

Perché questo non succede per la maggior parte delle persone? Per il semplice motivo che il maggiordomo (la mente) è diventato il padrone di casa, ma non ha le capacità di fare da padrone. In più, il maggiordomo, il servitore  è fatto di un’energia mentale creata dai pensieri negativi che a loro volta hanno generato emozioni negative.

Invece il padrone, che non si ricorda più di esserlo, è letteralmente soffocato da questa nube tossica e se cerca di farsi sentire viene regolarmente zittito. Fino al punto in cui succede un evento particolarmente forte e traumatizzante nella vita della persona (una malattia, una separazione) e la nube finalmente si sposta.

Sono quei momenti in cui le persone sentono di aver toccato il fondo e chiedono aiuto. In quel momento hanno l’opportunità di assumersi la responsabilità per aver creato i pensieri di un certo tipo, che a loro volta hanno generato emozioni pesanti, le quali di conseguenza hanno attratto le situazioni che la persona vive come dramma.

Il secondo passo è la pulizia della mente ed il rilascio delle emozioni tossiche. Se la persona a quel punto è pronta ad assumersi la totale responsabilità per la propria vita, le viene data la possibilità di ricrearla e di scegliere consapevolmente la direzione. (per scoprire di più clicca qui – Ricordati chi sei)

E’ arrivato il momento che ogni essere umano faccia la scelta più importante per la sua vita: permettere alla sua anima di guidare le sue scelte. Ed il premio è indescrivibile.

 

 

 

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