Responsabilità che fa paura ma libera

Nel mio lavoro con le persone già da subito tocchiamo il concetto di responsabilità radicale. Non è facile accettare che tutti noi siamo responsabili a qualche livello per tutto quello che ci succede nella vita, sia per le cose belle che per quelle meno piacevoli. La ragione per cui è difficile accettare questo è perché le persone all’inizio confondono la responsabilità con la colpa. Mi capita spesso di sentire: “ Allora è colpa mia che il mio partner mi tradisce???”.  “Certo che non è colpa tua, tuttavia esiste la tua responsabilità per cui hai permesso che ciò accadesse. Questo significa che a qualche livello, soprattutto inconscio, stai coltivando le convinzioni che  insieme alle emozioni generate da quelle convinzioni hanno attratto l’inganno nella tua vita.

Quando cambiamo i pensieri e le convinzioni tutto il nostro mondo cambia

Per farvi comprendere al meglio questo concetto, condivido con voi  l’esperienza di Elisa, la mia cliente, che mi ha lasciato l’autorizzazione di pubblicare la sua storia.

Per la prima volta da anni vado al lavoro sorridendo e canticchiando

” La prima volta in cui mi è stato detto che io mi sono costruita la mia vita errori compresi e che mi sono costruita le credenze che mi hanno limitata e fatto soffrire mi sono arrabbiata tantissimo. Ma che dico? Ero nera. Nerissima. Ho immediatamente pensato: “Perché una persona dovrebbe decidere di credere ad una cosa che la fa soffrire? E per giunta assecondarla e far sì che si avveri!.

Scoprire che i miei pensieri e le mie azioni erano esclusivamente una mia responsabilità è stato un boccone amaro da ingoiare. Amarissimo.

Poi ci ho pensato su e ho capito che era vero e all’improvviso tutto si è chiarito.

Non mi stimavo, non mi amavo ma invece di ammetterlo davo colpa a chi mi circondava.

Per anni ho cercato aiuto da medici e specialisti. Come se una pillola bastasse a risolvere i miei problemi. Infatti non bastava.

Ansiolitici, anti-depressivi, sonniferi per riposare la notte. Ho provato un po’ di tutto. Anche la psicanalisi. Probabilmente non ero ancora pronta ad accettare il fatto che la mia vita fosse frutto delle mie proiezioni mentali.

Fortunatamente ho incontrato Ana e ho iniziato a lavorare su di me attraverso  i corsi e le sedute individuali.

E’ stata lei a farmi capire che la nostra vita è nostra responsabilità. Siamo noi che crediamo, che agiamo. Siamo noi che interpretiamo le frasi degli altri secondo le nostre credenze e agiamo di conseguenza.

Cambiando le nostre credenze la nostra vita cambia.

Io l’ho provato. Sono una neofita ma ho già visto i primi risultati sia sul lavoro che nella vita privata.

Per la prima volta da anni vado al lavoro sorridendo e canticchiando. I problemi sul lavoro non mi generano più ansia perché so che sono in grado di risolverli, i rapporti coi colleghi e coi superiori sono migliorati tantissimo.

E questo solo perché IO sto cambiando. Sono più organizzata, più positiva, più produttiva. Mi piace il mio lavoro!  E magicamente anche il mio direttore generale lo sta notando. Durante una delle ultime riunioni mi ha fatto complimenti per il mio operato. Non mi vergogno più di guardarlo negli occhi mentre mi parla e l’ho ringraziato la prima volta senza diventare rossa in faccia.

Io ce la sto facendo. Erano anni che mi svegliavo già col mal di stomaco al solo pensiero di dover affrontare un nuovo giorno, ora invece la mattina sono allegra e ringrazio di essere viva, di avere un marito meraviglioso, dei colleghi fantastici, un bel lavoro, una famiglia stupenda che amo più che mai.”

Pensieri inconsci

So che tante persone dopo essere entrate in contatto con il concetto della responsabilità radicale sentono un grande disagio e ribellione pensando: “ Ma io penso positivo e comunque vivo male!”  Io rispondo a questo che è assolutamente possibile.  Perché?  Non si tratta di quello che le persone “sanno” di pensare.  Bisogna comprendere che l’inghippo sta in quello che le persone pensano veramente ma che non sanno assolutamente di pensare.

La verità è che quello che governa  le nostre esperienze nella vita sono le convinzioni sepolte negli abissi della mente inconscia. Questa è la ragione per cui non sia possibile raggiungere una trasformazione significativa e cambiare le esperienze che si vivono leggendo i libri e ripetendo le affermazioni positive.  Questo tipo di lavoro rimane in superficie ed è in conflitto con quello che è registrato nella mente inconscia.

Vi do un esempio specifico. Se una persona nutre una convinzione del genere “tutti gli uomini sono poco affidabili” (ed io pensavo questo per anni senza esserne minimamente consapevole), lei consciamente può desiderare un rapporto di coppia armonioso e basato sulla fiducia ma quello che creerà nella sua esistenza saranno gli uomini che prima o poi si riveleranno inaffidabili  (come succedeva a me) oppure quelli che sono affidabili non saranno attraenti per quella persona.

Nel mio lavoro aiuto le persone a diventare consapevoli delle credenze limitanti che nutrono,  a rilasciarle e di crearne delle nuove convinzioni sane che, attraverso gli esercizi specifici vanno allineate con le convinzioni della mente subconscia, ed ecco i miracoli!

Che cosa porta il cambiamento?

Tante volte non è necessario cambiare radicalmente le situazioni della vita (il coniuge o il lavoro) come è successo con Elisa. Dopo il processo di trasformazione spesso succede che la persona si rende conto che il partner ed il lavoro sono proprio quelli giusti per lui / lei.  Può anche succedere il contrario. Tuttavia è sempre consigliabile non cambiare bruscamente la propria situazione prima di aver fatto un serio lavoro su di se per non pentirsi successivamente di quello che si è fatto. Inoltre, il cambiamento e la trasformazione non vogliono dire che tutti i problemi magicamente spariscono.  Tuttavia dalla prospettiva della responsabilità radicale la risoluzione dei problemi diventa più facile e meno stressante.

Spesso le persone mi fanno questa domanda: “ Cosa succede se io cambio e loro rimangono uguali? Lui, lei, loro sono terribili e non riesco a pensare che possano cambiare!”  Dopo che le persone entrano seriamente a fare un profondo lavoro su di se si rendono molto presto conto che le situazioni non rimangono mai come erano prima anche se è vero che non si può influire sui comportamenti degli altri. Appena si coregono i pensieri inconsci allineandoli con la mente consapevole, si rilasciano le emozioni tossiche ed il giudizio degli altri , le situazioni esterne nella vita non possono mai rimanere uguali.  Ve lo garantisco.

Come ha detto Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” . Prima ne tuo mondo interiore, poi in quello esteriore fatto dalla tua famiglia , i tuoi amici, il tuo lavoro , la tua comunità e solo allora sarà possibile vedere un reale cambiamento nel mondo intero.

Ogni volta che una persona si avvicina a me e fa la scelta di intraprendere il lavoro su di se io esprimo una profonda gratitudine.  Sono convinta che il cambiamento , quello vero, autentico, in grado di influenzare l’intero pianeta parte dall’individuo. Basta che una persona risvegliata influenzi solamente altre tre persone che a loro volta  influenzano altre tre ed ecco la possibilità di un mondo migliore, felice e  basato sui veri valori del cuore.

 

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